Studiare con l’iPad: una scuola di New York fa da “apripista”

ipadIl marchio Apple è riuscito a guadagnarsi negli anni una straordinaria reputazione a livello accademico, anche e soprattutto per gli sforzi commerciali e tecnici profusi proprio al servizio del mondo dell’istruzione.

A dimostrarlo ci sono anche i progetti e i piani dell’azienda guidata da Tim Cook che non riguardano più soltanto College e Università, ma anche i bambini nel primo stadio dell’apprendimento.

A confermarlo è un nuovo progetto, nato a New York che vedrà i bambini impegnati, per il 75% della giornata, a studiare su iPad Apple, in un progetot che insegnerà loro anche a mandare compiti e studi per via telematica ai loro insegnanti.

Si tratta di un progetto pilota che sta coinvolgendo bambini tra la terza e la quarta elementare. Ai bambini è stata messa a disposizione una lista che permette loro di scegliere le App più adatte allo studio, fermo restando che sarà la piattaforma Edmodo a gestire le interazioni tra studenti e insegnanti.

Per mantenere l’attenzione alta

Le implicazioni di questo progetto sembrerebbero tutte tendere verso la ricerca di un livello di attenzione maggiore dello studente durante lo studio. L’oggetto elettronico riuscirebbe infatti a mantenere i livelli più alti, anche se, come vedremo tra pochissimo, non mancano comunque i critici di un’evoluzione in senso tecnologico dell’istruzione stessa.

Il progetto, nel frattempo, sembra andare più che a gonfie vele e per l’anno prossimo potrebbe essere addirittura allargato ad altre scuole.

iPad riesce a mantenere l’attenzione dei piccoli molto alta e permette al tempo stesso di sfruttare strumenti più all’avanguardia per l’apprendimento.

I critici: bambini isolati nel loro mondo

C’è comunque da tenere in considerazione il fatto che esistano gruppi di resistenza all’adozione di questo tipo di dispositivi all’interno delle aule scolastiche.

A dire il vero le preoccupazioni sembrano essere più che fondate, dato che è sicuramente vero che determinati dispositivi, a meno di organizzazioni del lavoro particolarmente dettagliate, tendono un po’ ad isolare il bambino e a limitarne l’interazione con gli altri soggetti all’interno della classe.

Si tratta di un problema non di poco conto, che dovrà trovare delle risposte da parte di chi sta organizzando il progetto, per evitare di rendere la scuola un luogo dove si vanno sicuramente ad imparare nozioni utili, ma senza la possibilità di poter esercitare anche le proprie abilità sociali.

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