Le storie più divertenti dell’Apple Store

apple storeGli Apple Store sono negozi nei quali la cultura retail è forse la più alta del mondo. L’esperienza di acquisto è fantastica, non ci sono code al pagamento e si può ottenere praticamente qualunque tipo di informazione sui prodotti che si andranno ad acquistare.

Non è però sempre un luogo paradisiaco, e spesso di stranezze ne succedono. Oggi vi raccontiamo, direttamente da un trio di ex-dipendenti Apple, alcune delle storie più divertenti che abbiamo ascoltato negli ultimi tempi.

La segretezza di Apple

Apple non diffonde mai i dettagli dei suoi prodotti prima dell’uscita. La cosa è diventata abbastanza divertente durante l’uscita di iPhone 5. Il passaggio dal connettore 30-pin al cavo lightning poteva essere intuita dall’arrivo dei cavi in anticipo rispetto ai telefoni. Apple invece ha mandato presso i suoi negozi dei cavi lightning che avevano una parte aggiuntiva, che li faceva sembrare identici ai vecchi. A telefono presentato, fu diffuso un comunicato per permettere ai dipendenti di Apple di rimuovere la parte aggiuntiva e liberare il vero cavo.

Quello che ha sparato al suo iPhone

Un tizio si è presentato in un Apple Store con un telefono irriconoscibile. Ha poi raccontato di essersi arrabbiato per dei malfunzionamenti e di aver sparato allo stesso telefono con un fucile. Non è stato ovviamente sostituito.

Non si può dire di no

La politica aziendale prevede il fatto di non dire mai di “no” al cliente, dato che è ritenuta dall’azienda una blockword. La cosa da adito a cose divertenti, come la risposta alla richiesta “posso avere la riparazione gratis?”, che scatena un ciclo interminabile di “Saremo felici di aiutarti, la riparazione costa 100€”.

Il liquido degli alieni

L’ultima storia riguarda uno strano tipo che si è presentato con un iPhone rotto a causa dell’immersione in liquido. Ha poi raccontato di essere stato rapito dagli alieni e di aver distrutto il telefono a causa di non precisati liquidi alieni, che avrebbero poi fatto bruciare il telefono. In realtà, lo aveva messo nel microonde per… asciugarlo!

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