iPhone 6 Plus bagnato: come fare per recuperarlo?

Come dobbiamo comportarci se il nostro iPhone 6 Plus è caduto in acqua?

Le grandi dimensioni del nuovo iPhone 6 Plus, che ci consentono di utilizzare al meglio applicazioni e giochi, hanno anche un rovescio della medaglia che è l’ergonomia di utilizzo.

E non sto parlando del fatto che risulta difficile usarlo con una sola mano, quanto di alcune operazioni quotidiane che possono mettere a rischio il dispositivo stesso. Pensate a telefonare mentre sta piovendo: un dispositivo più grande rischia di bagnarsi più di uno piccolo, anche solo perché è meno coperto dalla nostra mano.

Poi essendo più grande, se lo teniamo in tasca, è maggiore il rischio che possa scivolare ed uscire, cadendo a terra oppure cadendo in acqua (tipica situazione di quando siamo in bagno a fare i bisogni…).

Ma come dobbiamo comportarci se il nostro iPhone 6 Plus si bagna? Ecco una pratica guida per cercare di evitare il peggio e poter continuare ad utilizzare il dispositivo come sempre.

C’è bagnato e bagnato

Intanto, non tutta l’acqua è uguale. O meglio, l’acqua è la stessa ma poche gocce di pioggia nella parte posteriore del dispositivo sono ben diverse dall’immergerlo in una vasca da bagno piena.

Se il vostro iPhone 6 Plus fosse bagnato solo con qualche schizzo, anche se accidentalmente una goccia dovesse essere entrata tramite uno dei fori (come quello di ricarica) difficilmente farà danni, e potremo asciugare il dispositivo con un panno qualunque senza rilevare danni di alcun tipo.

Importante è che la goccia non vada nel punto “particolare” in cui potrebbe invalidare la garanzia: leggete il seguito dell’articolo per sapere di che cosa parlo e come evitarlo.

iPhone caduto in acqua

La parte più corposa della guida è quella in cui, ovviamente, il dispositivo sia caduto in acqua, che è la situazione più delicata perché un errore in questi passaggi potrebbe compromettere il funzionamento del nostro iPhone.

Non appena ci accorgiamo che l’iPhone è caduto in acqua, naturalmente, togliamolo subito perché il contatto prolungato con il liquido, anche di pochi secondi, non può che peggiorare la situazione.

A questo punto spegnamo l’iPhone prer evitare che, utilizzandolo, il liquido danneggi i componenti elettrici in azione conducendo la corrente in punti dove non deve andare (il liquido trasmette elettricità). Se riusciamo a spegnerlo normalmente facciamolo, altrimenti premiamo il tasto Home e il tasto di accensione in contemporanea per 5-10 secondi, per effettuare lo spegnimento forzato.

Adesso rimuoviamo la custodia, se ne avevamo una, perché non farà altro che trattenere l’umidità all’interno del dispositivo, e eventuali cavi come le cuffie o il caricabatterie.

Quindi dobbiamo cercare di asciugarlo: proviamo con un panno assorbente, o con la maglietta che indossiamo per pulire al meglio le parti anteriore e posteriore. Utilizziamo un cotton-fioc per entrare nelle cavità ed assorbire l’umidità da lì dentro. Se non lo abbiamo a disposizione mettiamo un bastoncino sotto la maglietta e asciughiamo con la maglietta.

Rimossa l’umidità a cui possiamo accedere dall’esterno arriva il momento del riso: prendiamo un pacco di riso (quello da mangiare) che abbiamo in casa ed immergiamoci dentro l’iPhone in modo che ne sia completamente sommerso. Chiudiamo il sacchetto con un nasino e lasciamo in questo modo per almeno due giorni: il riso ha la capacità naturale di assorbire l’umidità esterna, e potrà rimuovere quella ancora presente all’interno del dispositivo.

Se, quando lo rimuoviamo, ci sembrerà asciutto possiamo provare a riaccenderlo; in caso contrario proviamo ad effettuare ancora per qualche giorno il “bagno di riso”.

La garanzia

Come sicuramente saprete, la garanzia non copre i danni accidentali ma solo i difetti di fabbricazione. L’iPhone ha un modo semplice per permettere agli addetti Apple di verificare se sia caduto in acqua, ed è un sensore bianco che a contatto con l’acqua diventa arancione e che si trova nell’alloggiamento della scheda SIM. Potrete vederlo anche voi quando rimuovete la scheda dal telefono.

E proprio questo sensore che bisogna cercare di proteggere, perché se l’acqua non arriva qui potremmo “ingannare” Apple facendole credere che si tratti di un problema di fabbricazione.

In modo preventivo, quindi, una volta inserita la SIM applichiamo una piccola striscia di nastro adesivo sull’apertura, che in qualche modo rallenterà l’entrata dell’acqua in questo vano, impermeabilizzandolo; se saremo fortunati il sensore non cambierà colore e potremo portare il dispositivo presso un Apple Store.

Peraltro questo metodo è utile anche contro le gocce di pioggia: se l’iPhone non è caduto in acqua ma colpito da una goccia proprio lì, in presenza di un vero difetto di fabbricazione gli addetti dell’Apple Store penseranno che, invece, il dispositivo è caduto in acqua e la garanzia non varrà. È bene prestare particolare attenzione a questo aspetto se non vogliamo perdere inutilmente la nostra garanzia.

 

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