iPad Mini Retina: cosa fare quando si bagna

Come comportarsi se il nostro iPad Mini si bagna

L’acqua e i dispositivi elettronici, come tutti sappiamo, non vanno particolarmente d’accordo.

Il nostro iPad Mini è un prodotto internamente così complesso e composto da circuiti così microscopici che anche una sola goccia d’acqua può comprometterne il funzionamento.

Partiamo dal presupposto che i problemi riguardanti l’iPad bagnato sono diversi da quelli riguardanti un iPhone bagnato, e in questo articolo parleremo specificamente proprio dell’iPad.

L’iPhone è infatti a rischio di cadute nel water, in acqua al mare, nella ciotola del cane mentre l’iPad è troppo grande per queste evenienze.

Difficilmente utilizzeremo un iPad sotto la pioggia, quindi l’evento più comune che può succedere è che il dispositivo sia sul tavolo o sulla scrivania e che ci cada sopra un liquido, solitamente una bibita.

Il modo di agire per salvare il dispositivo varia proprio in base al liquido che entra in contatto con l’iPad Mini, ma anche in base al punto di ingresso.

Orizzontale o verticale?

Se il dispositivo era in posizione orizzontale, sdraiato sul tavolo, presumibilmente il danno più grave sarà stato causato allo schermo.

In relazione al liquido, alcune sostanze possono corrodere lo schermo (ad esempio del succo di limone; l’acqua non creerà problemi di questo tipo).

Naturalmente il danno dipende dal tempo in cui il liquido rimane in contatto con lo schermo: se succedesse qualcosa del genere, asciughiamo subito il liquido con un panno assorbente, quindi prendiamo un panno da inumidire, passiamolo in acqua, strizziamolo e puliamo al meglio lo schermo. L’acqua in questi casi farà pochi danni, altri tipi di liquido molto di più, quindi cerchiamo di allontanarli il più velocemente possibile.

Se l’iPad è sdraiato al contrario, quindi con il dorso verso l’alto, le cose sono ancora meno gravi poiché le sostanze in grado di corrompere l’alluminio della scocca posteriore sono poche.

Nel caso in cui l’iPad fosse invece in posizione verticale grazie ad uno stand, il liquido potrebbe essere caduto in uno dei fori: jack delle cuffie, altoparlanti o foro per il cavo lightning di ricarica. In questo caso, così come nel caso in cui l’iPad Mini sia immerso completamente in un liquido, le cose sono più complesse in quanto l’acqua raggiungerà le parti interne; vedremo come cercare di risolvere il problema nel prossimo paragrafo.

Il pH e l’assorbimento dell’umidità

Il metodo che vi proponiamo quando il liquido raggiunge i circuiti è quello classico di assorbimento dell’umidità. Tuttavia questo funziona con l’acqua, ma non con altri liquidi.

Una “classifica” dei liquidi dal più facile al più difficile da “sconfiggere”, tra quelli più comuni, può essere questa: Acqua, Latte, Birra, Coca Cola, Succo di Limone, Ammoniaca, Candeggina, con l’acqua che è il più semplice, la candeggina il peggiore.

La classifica è stilata in base a quanto il pH dei liquidi si discosta dalla neutralità, e risulta così più corrosivo. Più avanti andiamo, meno possibilità avremo di utilizzare di nuovo il dispositivo.

La prima cosa da fare è ovviamente asciugare fin dove riusciamo ad arrivare, poi dovremo scuotere delicatamente il dispositivo per far fuoriuscire quanto liquido possiamo dai vari fori.

A questo punto ricordiamoci queste regole: NON utilizziamo il phon, che con il suo calore eccessivo rischia di rovinare i componenti interni; NON cerchiamo di accendere l’iPad, che metterebbe in funzione i circuiti aggravando il danno; se è acceso, invece, spegnamolo; NON mettiamo l’iPad Mini in carica, per lo stesso motivo precedente.

Una volta non-fatte queste cose, cerchiamo di assorbire quanto più possibile l’umidità interna. L’iPad Mini è abbastanza piccolo da entrare in una confezione di riso.

Quindi facciamo così: apriamo una confezione di riso nuova, poi senza togliere nessun chicco inseriamo l’iPad nel riso, fin quando sarà ricoperto totalmente. Chiudiamo di nuovo la confezione, magari con dello scotch in modo da isolarla dall’esterno.

Il riso ha naturalmente la capacità di assorbire liquidi dall’esterno, quindi inizierà ad assorbire quello presente all’interno dei circuiti del nostro iPad. Lasciamo così almeno per 72 ore, tre giorni, poi potremo provare ad accenderlo di nuovo.

Nel caso non riuscissimo a farlo ripartire in questo modo possiamo comunque provare a portarlo in un Apple Store: l’iPad Mini non ha i sensori di contatto con i liquidi, quindi se abbiamo assorbito bene l’umidità con il riso e il dispositivo è ancora in garanzia può darsi che Apple non si accorga del contatto e che ci permetta di avvalerci della garanzia stessa. Ovviamente non diciamo che cosa è successo…

Nel caso in cui avessimo bagnato l’iPad con i prodotti più “pericolosi” della classifica indicata prima, tuttavia, le possibilità a nostro favore saranno ben poche: la corruzione dei componenti interni sarà fin troppo evidente e la riparazione (o la sostituzione) sarà necessariamente a nostro carico.

 

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