Errore 53: chiesti 5 milioni di euro di danni ad Apple da Class Action

errore 53L’errore 53? Ha fatto davvero arrabbiare moltissimi utenti Apple, soprattutto quegli sfortunati che, pur non sapendolo, con una riparazione al di fuori dei centri autorizzati hanno per sempre “brickato” il loro smartphone.

La situazione, per chi non avesse seguito il caso, è questa: gli utenti che hanno fatto sostituire il tasto Home in un centro non autorizzato, con l’ultimo aggiornamento si sono visti il telefono iPhone 6 e 6S reso inutilizzabile, con la comparsa a schermo di un messaggio piuttosto inquietante: errore 53.

Una volta arrivati a questo errore, è impossibile riparare il cellulare e anche Apple, presso i suoi centri autorizzati, si rifiuta di prendere in carico le riparazioni.

In America pronta la class action

Negli Stati Uniti però lo studio legale Pfau Cochran Vertetis Amala avrebbe dato il via ad una Class Action, che dovrebbe raccogliere tutti coloro i quali si sono trovati il telefono non più utilizzabile proprio a causa di questo errore.

Secondo lo studio legale in questione quanto riportato da Apple, ovvero che si tratterebbe di un problema di sicurezza, sarebbe invalido, in quanto gli smartphone in questione hanno continuato a funzionare per mesi senza problemi e dunque il blocco del telefono sarebbe stato un atto deliberatamente ostile di Apple contro i suoi clienti.

Inoltre, sempre secondo lo stesso studio legale, Apple avrebbe dovuto avvisare preventivamente i suoi clienti (e su questo secondo noi avrebbero piena ragione), permettendogli così di trasferire i dati importanti conservati sul telefono.

Chiesti 5 milioni di danni

Lo studio legale è pronto a chiedere 5 milioni di dollari in danni, più la rimozione del blocco da parte di Apple.

Apple per il momento non ha risposto, anche se secondo fonti ben informate, sarebbe pronta a offrire assistenza sostituendo tasti Home e schermi non ufficiali che creerebbero il problema.

Staremo a vedere cosa succederà: per ora il problema, almeno in Italia, sembra essere abbastanza contenuto e comunque gli utenti italiani non potranno in alcun modo, per difetto di giurisdizione, partecipare alla Class Action.

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