CarPlay e Ferrari: ci aspettavamo qualcosa di più

ferrari carplayE’ di pochi giorni l’annuncio della nascita di CarPlay, il nuovo servizio targato Apple che vi permetterà di utilizzare il vostro smartphone preferito anche sulla vostra macchina.

Beh, non esattamente sulla vostra macchina. I modelli e i marchi per ora supportati sono pochi, e tra questi, a difendere l’onore nazionale, c’è Ferrari, una delle prime 6 aziende a cominciare a produrre automobili compatibili con CarPlay.

Una integrazione però che sembra aver lasciato di sasso molti specialisti e commentatori, che hanno da subito cominciato a sottolineare i difetti di un sistema che, lo ricordiamo ai nostri lettori, girerà su macchine che possono permettersi davvero in pochi.

Il primo problema: lo schermo resistivo

In molti hanno storto il naso quando è stato annunciato l’utilizzo di uno schermo resistivo. Qualcuno, in realtà in modo davvero ignorante, ha accusato Ferrari di voler risparmiare pochi euro, su un auto che costa centinaia di migliaia di euro.

Non è ovviamente così: gli schermi resistivi, che funzionano a pressione e non a riconoscimento del dito, sono stati scelti da Ferrari per permettere a chi usa i guanti alla guida di utilizzare comunque lo schermo.

Si tratta comunque della migliore qualità disponibile di schermi touch resistivi, e sicuramente chi ha il lusso di potersi concedere una Ferrari non dovrà poi pigiare così forte sullo schermo.

E in ogni caso, ci sono i comandi vocali di Siri, che sono la modalità migliore per utilizzare questo tipo di tecnologia.

L’altro problema: niente connessione WIFI

Sul modello di Ferrari testato da Engadget non c’è la possibilità di una connessione WIFI. Per utilizzare CarPlay si dovrà collegare iPhone tramite un cavo Lightning, che troverete sotto il poggiabraccio.

Una soluzione del secolo scorso, mentre gli altri produttori come Volvo sono già riusciti ad attrezzarsi con una connessione senza fili.

Speriamo che, almeno su questo, Ferrari sarà in grado di intervenire prima della presentazione al pubblico dei modelli. E’ qualcosa di veramente inaccettabile su automobili che costano quanto un appartamento in centro.

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